giovedì 6 maggio 2021

Beta Readers



Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia. Quando mi accingo a scrivere un libro io non mi dico: “Voglio produrre un’opera d’arte”. Lo scrivo perché c’è qualche bugia che voglio smascherare, qualche fatto su cui voglio tirare l’attenzione, e il mio primo pensiero è quello di farmi ascoltare.
George Orwell

Premesso il pensiero di Orwell.

Ho scoperto che, nella società dei big data, ogni scrittore ha il proprio gruppo di beta readers.

A me basterebbe un lettore 0.

Non ho velleità di statista. Eppure, ti dico, caro lettore, che mi farebbe piacere se tu leggessi il mio prossimo libro; sono poco più di un centinaio di pagine che si leggono in un pomeriggio, magari sotto l’ombrellone. E’ un libro per ragazzi, nulla di nuovo sotto il cielo. Ma è un libro che “comunica”, rilassa la mente e che cerca di afferrare verità sfuggenti nel tempo presente; insomma, nulla che un beta reader possa criticare anzitempo.

Un caro saluto.

Ella

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