martedì 13 luglio 2021

Attimi

 



Lo scrittore cerca di cristallizzare quel tempo che nessun altro ha percepito.

Ci sono istanti eterni; attimi che si ripetono nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, alcuni sono impercettibili; siffatto inafferrabili che pensiamo essere momenti della vita secondari, irrilevanti. Quanto ci sbagliamo!

E ci sono attimi così esaltanti da farci dubitare sulla loro genuinità.

Qualcuno di essi ha anche il sapore acre dell’errore.

Eppure, sbagliare è l’unico modo per trasformarci, per scoprire la parte di noi che ci sfugge; quel lato improbabile, forse il più eccitante e che non sappiamo essere la versione migliore di noi. Non c’è bisogno di stupire. Non è mai il momento giusto né per vivere né per morire. Quando ci mettiamo alla ricerca di noi stessi, non abbiamo nemmeno bisogno di trovare le parole giuste.

Il mondo con le sue chiacchiere ci convince che nessuno di noi può farcela da solo, e invece è proprio ciò che facciamo nell’intraprendere sempre le stesse strade, tutte uguali...

Basterebbe, per uscire dal vortice di certi giri concentrici, amare le nostre vocazioni per amare noi stessi e tutte le persone che ci sono vicine; anche quelle che ci ostacolano.

Solo dopo una tale consapevolezza arriva il senso di complicità, la capacità alla progettualità, la comunanza e anche la destrezza nel saper esistere in un mondo che ha le sue corrispondenze concentriche. Un insieme di attimi che ci appartengono!

L'unico tempo che non riesco a cristallizzare in questa vita è il compromesso.

Posso essere maldestramente complice, offrire tutta la mia vicinanza e anche mostrarmi un’abile giocatrice, con o senza parole, ma soltanto per un progetto che va oltre il mio esistere. Altrimenti, il compromesso su di me ha la forza di storpiare tutta la verità, tanto da impedirmi di dare un senso al tempo e agli errori.

E se è legittimo sbagliare, sono consapevole che alcuni errori impediscono a chi li commette di tornare sui propri passi, anche se forse gli permettono di evolvere.

 


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